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Vendere solo su Amazon: quanto ti costa davvero e perché serve anche un negozio tuo

· di Michele

Vendere online tra marketplace ed e-commerce proprio

Amazon, eBay, Etsy: per chi vende online i marketplace sembrano la soluzione perfetta. Apri un account, carichi i prodotti e i clienti sono già lì, milioni di persone pronte a comprare. Niente sito da costruire, niente pubblicità da fare.

Per molti piccoli venditori il marketplace è diventato l’unico canale di vendita. Funziona, finché funziona. Ma ha costi e rischi che quasi nessuno calcola fino in fondo.

Le commissioni: il costo che vedi

Ogni marketplace trattiene una parte di ogni vendita. Su Amazon, per la maggior parte delle categorie, la commissione è intorno al 15% del prezzo, a cui si aggiunge l’abbonamento mensile del piano professionale. Etsy applica una commissione su ogni transazione, più i costi di pubblicazione e di pagamento. eBay ha le sue tariffe, che variano per categoria.

Le cifre cambiano nel tempo, quindi conviene sempre controllare quelle aggiornate. La sostanza però resta: su cento euro venduti, una parte importante non arriva mai nelle tue tasche. Se poi usi anche la logistica del marketplace, la pubblicità interna o le promozioni, il margine si riduce ancora.

Il cliente non è tuo

Questo è il costo che non vedi, ed è il più alto. Quando qualcuno compra da te su un marketplace, quel cliente resta del marketplace. Non hai la sua email per avvisarlo di un prodotto nuovo, non puoi mandargli uno sconto per il suo compleanno, non puoi costruire un rapporto.

Alla prossima occasione, quel cliente tornerà sul marketplace e cercherà di nuovo il prodotto. E potrebbe trovare un tuo concorrente, magari con un prezzo più basso di pochi centesimi.

Regole che non decidi tu

Sul marketplace sei ospite, e le regole le scrive il padrone di casa:

  • le commissioni possono aumentare;
  • l’algoritmo può decidere di mostrare meno i tuoi prodotti;
  • un reclamo, anche ingiusto, può portare alla sospensione dell’account.

Chi vende solo lì lo sa: un account bloccato significa vendite azzerate da un giorno all’altro, senza nessun altro canale su cui contare.

La guerra del prezzo

Sul marketplace il tuo prodotto compare accanto a decine di prodotti simili, ordinati per prezzo. Il cliente confronta in un secondo e sceglie quasi sempre il più economico. Il tuo marchio, la tua storia, la qualità del tuo servizio passano in secondo piano.

Su un negozio tuo invece il cliente vede solo te: i tuoi prodotti, le tue foto, il tuo modo di lavorare.

La strada più solida: tutti e due

Non si tratta di abbandonare i marketplace. Sono una vetrina enorme e portano clienti nuovi che da soli faticheresti a raggiungere. La scelta più solida è usarli insieme a un e-commerce tuo:

  • il marketplace per farti scoprire da chi non ti conosce;
  • il tuo negozio per i clienti che tornano, per i margini migliori e per il rapporto diretto.

Un trucco semplice: nel pacco spedito dal marketplace inserisci un biglietto con l’indirizzo del tuo negozio e un piccolo vantaggio per il prossimo acquisto. Ogni cliente che passa al tuo sito è un cliente che non paga più la commissione e che puoi ricontattare.

Cosa serve per un e-commerce che funzioni

Un negozio online non deve essere complicato, ma deve essere fatto bene:

  • veloce, soprattutto da telefono;
  • pagamenti sicuri con carta e PayPal;
  • spedizioni semplici da gestire;
  • sempre aggiornato e protetto, senza che tu debba occupartene.

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Categorie: e-commerce, web

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